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LE MACCHINE DA SCRIVERE
 
STORIA DI UN MITO -1958 Il declino del Mercato
 
Già nel 1958, tuttavia, iniziarono a profilarsi le prime difficoltà del settore, legate ad un mercato interno sempre più insolvente e meno recettivo. Quell’anno rappresentò l’inizio della crisi del mercato motociclistico e, nonostante il tentativo di internazionalizzare il proprio commercio da parte delle aziende, i risultati risultarono inferiori alle attese.

A fronte di questa grave congiuntura negativa, "Moto Sterzi" avviò, proprio nel 1958, un progetto per la costruzione di un’unità produttiva in Argentina. Del resto, le possibilità di assorbimento da parte del mercato sud-americano erano notevoli, sia in fatto di motori che di autoveicoli. A intralciare il sogno americano subentrarono però alcune complicazioni legate all’ottenimento di un decreto governativo che consentisse l’avvio dell’attività produttiva.

Le procedure per giungere a quell’autorizzazione risultavano infatti assai lunghe e macchinose. Ciononostante, si riuscì a costituire la società "Sterzi Motor", a cui fece seguito, dopo oltre due anni, l’autorizzazione del Governo argentino, sottoscritta dal Presidente Frondizi. Aldo Sterzi, contitolare della società, si trasferì quindi in Argentina per lo sviluppo del programma aziendale.

Ma quel progetto era evidentemente minato da una cattiva stella: nel Paese si verifica un drammatico "ribaltone" politico-economico che portò alle dimissioni di Frondizi. Tale situazione precluse ogni prospettiva di sviluppo e il Paese si affacciò su uno dei più disastrosi scenari economico-finanziari. Di qui, il rientro di Sterzi in Italia.
 
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