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LE MACCHINE DA SCRIVERE
 
STORIA DI UN MITO - La produzione alternativa
 
A documentare il prestigio che la Sterzi gode presso i tecnici del ramo come pure sul mercato è il fatto che i suoi motori sciolti sono largamente richiesti dai costruttori minori che lo montano sulle moto leggere di loro marca. Va tenuto conto che allora, sul mercato italiano, erano facilmente reperibili i motori sciolti stranieri.

Questo successo della Sterzi, anche nel settore dei motori sciolti, è la prova eloquente dell’alta qualità dei suoi prodotti. Clienti-costruttori erano le ditte Frera, Benotto, Girardengo e Bonvicini, oltre che altre aziende italiane e straniere.

Nel 1958 la moto Sterzi acquisisce dalla tedesca Hirth Motor la licenza di costruzione del motore Diesel a due tempi. Sempre in quell’anno l’azienda di Cologne costruisce uno scooter con motore da 160 cc. a due tempi, raffreddamento forzato e telaio tubolare aperto. Un prodotto, questo, destinato all’esportazione. A ciò si aggiunga un motocarro da 160 cc.

I vari modelli di motocicli prodotti vengono esportati in Portogallo, Messico, Perù, Argentina e in altri Paesi. Sia pure con modifiche di dettaglio, per la produzione di serie la Sterzi continua, fino al 1960, la costruzione dei modelli di cui abbiamo appena parlato.
 
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